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Punta FOURA'  m.3411 
Difficoltà: PD    I° su roccia    (corda 15-20m, qualche lungo cordino: solo se si raggiunge la cima più alta)

 

 

Si lascia l’auto poco prima del colle del Nivolet. Consigliabile partire dal sentiero per il rif. Città di Chivasso che si trova poco più su del parcheggio alla fermata del Bus navetta. Un cartello giallo lo indica.
Qualche decina di metri dopo l’imbocco, abbandonare il cammino per il rifugio e piegare a destra su tracce quasi invisibili di sentiero. Porre attenzione ai rari ometti, tuttavia sempre presenti. Utile la traccia GPS che trovate qui sotto.

Questo percorso condurrà su altopiani costellati di laghetti mantenendo una quota più alta rispetto al sentiero per il colle della Terra. Ciò faciliterà il raggiungimento del colle di P.ta Fourà, in quanto si passa sopra il lago Gias Beu senza raggiungerlo.

Tutto il percorso è segnalato solo da ometti. In caso di nebbia può essere estremamente difficoltoso seguirli.

 

In realtà non occorre raggiungere il colle di p.ta Fourà ma si rimane più a destra e un po’ più alti. Da qui si ha una vista magnifica sul Gran Paradiso, Ciarforon e Monciair. In basso si vede quasi tutta la Valsavarenche.

A questo punto meglio mantenere una direzione centrale puntando alla cima, senza spostarsi troppo a sinistra, come alcuni ometti indicherebbero. A meno che, ci sia troppa neve ad impedirlo. Poco sotto la vetta si incontrano i passaggi più impegnativi valutabili di I° grado.

Raggiunta la croce, se si desidera salire sulla cima più alta è consigliabile munirsi di corda e di qualche anello di fettuccia o dei friend per proteggere l’attraversamento.

 

 

Scarica la traccia GPX
L'abbiamo salita il 06/09/2020 in h. 3:30

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